Una domanda per lo scienziato

Ecco la domanda:

l’espansione dell’universo presume spazio o antilogica?

metro

Il termine “espansione” proviene etimologicamente dal latino “spatium” e perciò l’espansione dell’universo è un’idea che presume spazio: pensare all’espansione di qualche cosa senza pensare anche allo spazio in cui quella cosa possa espandersi non è un pensare concreto ma astratto, forzoso ed antilogico. Per esempio la mela, maturando si espande, cioè diventa sempre più grande finché, raggiunta la sua massima espansione, cade dal melo oppure è còlta dall’uomo.

Riguardo però l’universo – pensato secondo logica di realtà – la sua espansione è impossibile dato che l’universo è tutto quello che c’è, spazio compreso. Se l’universo si espandesse dovrebbe essere pensato solo come massa ponderabile e non come spazio. Ma sarebbe un pensare illogico, dato che la massa stessa di un masso granitico ha uno spazio interno misurabile. Quindi lo spazio è un concetto il cui contenuto, riguardando il fuori e il dentro delle cose, è IMMATERIALE. Da questo punto di vista l’idea di spazio vuoto (o quella di spazio pieno, o qualsiasi altra idea spaziale, per esempio spazio aperto, spazio chiuso, spazio profumato, spazio fetente, ecc.) è solo una RAPPRESENTAZIONE di spazio non il suo CONCETTO.

La rappresentazione di qualcosa non è il suo concetto ma solo un’immagine che aiuta tutt’al più a pervenire al concetto. Un albero può per esempio essere rappresentato mediante immagine mnemonica. Però tale immagine non è “IL” concetto di albero, bensì “UN” concetto di albero, che sarebbe più esatto chiamare appunto rappresentazione: il concetto può essere sperimentato solo distinguendolo dalla rappresentazione, dato che questa è particolare mentre quello è universale.

Fuori dall’universalità del pensare l’uomo non ha alcuna possibilità di intendersi concettualmente. Può solo credere… a linguaggi mutanti (neolingue), cioè a parole, che subiscono subconsciamente ogni volta trasformismi concettuali per poter significare tutto e il contrario di tutto.

In altre parole: dove si espande l’universo? Se l’universo fosse in espansione, dentro che cosa si espanderebbe? Il sedicente “vero scienziato” risponde che “l’universo non si sta espandendo in qualcosa, si sta solo espandendo” (non è uno scherzo: https://www.verascienza.com/se-luniverso-e-in-espansione-dentro-cosa-si-espande/). E qui siamo all’alienazione demenziale o al de-pensiero. Infatti per il demente o per il depensante l’idea che se l’universo è in espansione debba necessariamente espandersi in qualcosa è sbagliata in quanto intuitiva, e ciò non sarebbe conforme agli insegnamenti di Einstein, il quale predicava l’antilogica, dato dichiarò che la Fisica è “comprensibile e non intuitiva” (1). Quindi per i suoi allievi la coerenza logica, denominata “modello” è sbagliata: “L’idea che se l’universo è in espansione, deve per forza espandersi in qualcosa viene dal modello intuitivo che abbiamo riguardo allo spazio” (ibid.).

Probabilmente secondo gli einsteiniani pensare in modo giusto l’espansione dell’universo esige NON la coerenza logica ma l’incoerenza, o meglio: mantenere la coerenza solo per certe cose e non anche per altre cose: “per pensare al modo in cui l’universo si espande, si ha bisogno di mantenere alcuni aspetti della nostra esperienza comune che abbiamo riguardo lo spazio e dimenticarne o non considerarne altri relativi alla nostra vita quotidiana” (ibid.).

Questo s-ragionamento appartiene dunque a un “modello” dipensare… a metà, cioè monco, ed è perciò che chiamo scienziaggine questa scienza anti-logica, nella misura in cui essa è anti-intuitiva o semi-intuitiva o… scemenza.

risata

(1) “[Con l’avvento della mia relatività] ciò che l’uomo considera intuitivo o non intuitivo è cambiato! […] Intendo dire che la Fisica è comprensibile e non intuitiva” (“Physikalische Zeitschrift”, Vol. 21: “Allgemeine Diskussion ueber Relativitaetstheorie bei Versammlung deutscher Naturforscher und Aerzte”, Bad Nauheim, September 1920); si veda anche in italiano la seconda parte del PDF http://www.cartesio-episteme.net/ep8/lenard.pdf intitolata “Discussione generale sulla Teoria della Relatività tenuta al Congresso dei Medici e Scienziati tedeschi (Bad Nauheim, Settembre 1920)”. E ancora: “È pericoloso in fisica usare la sana ragione umana, dato che la Fisica va compresa e non intuita” (B. Thüring, “Albert Einsteins Umsturzversuch der Physik und seine inneren Möglichkeiten und Ursachen”, Hanseatische Verlagsanstalt, Hamburg 1940).